Cominciamo col dire che prima di procedere è necessario procurarsi i pezzi da montare:
• Forcellone RSV comprendente:
- Forcellone (il m

io è del 2004) con cuscinetti e boccola cuscinetto a rulli (lato sinistro)
- Perno ruota (è possibile anche usare quello originale, ma andrebbe accorciato di circa 17mm e filettato nuovamente.
Il bullone è identico con la differenza che l’originale raptor necessita di una chiave da 28mm mentre quello RSV una chiave da 32mm).
- Slitte tendicatena (2)
- Supporto pinza posteriore
- Guida catena
- Cruna catena
- Paracatena
Il perno forcellone non serve, l’originale Raptor è perfetto. Non servono altri pezzi RSV, soprattutto i leveraggi che sono troppo lunghi e non potrebbero mai montare sulla Raptor.
3 boccole per adattare il leveraggio:

- 2 di spessore 6mm, foro interno 10mm, diametro esterno 25mm per bielletta e monoammortizz.
- 1 di spessore 8mm, foro interno 10mm, diametro esterno 25mm per l’attacco al forcellone
2 boccole per il centraggio della ruota posteriore:
- o 1 boccola di spessore 2mm, foro interno 25,5mm, diametro esterno 40mm
- o 1 boccola di spessore 10mm, foro interno 25,5mm, diametro esterno 40mm
NOTA: la misura dei diametri esterni delle boccole può variare, non ha importanza, le boccole servono solo come spessori.
• una maglia a ribattere della catena montata (quelle originali sono passo 525 per la Raptor 650 e 530 per la Raptor 1000)
Di fianco la foto di alcune boccole per il leveraggio (quelle che ho fatto io oltre ai 6mm di spessore hanno un piccolo bordo di 2 e 4mm per incastrarsi sugli spinotti originali, ma è solo una puntiglieria e poi manca la boccola da 8mm) e un po’ di immagini del catalogo ricambi Aprilia



Inoltre serve un po’ di materiale per fresare la scritta APRILIA e allargare il vano ammortizzatore:
- • disco lamellare per smerigliatrice angolare (grana da 80-100)
- • mola cilindrica in pietra per trapano
- • mola cilindrica lamellare per trapano (grana da 80-100)
- • 1 pinza per anelli elastici a chiudere
- • smerigliatrice angolare, trapano, martello, cacciaviti, chiavi, brucole, ecc.
Ecco alcune foto:




Il forcellone così com’è non entrerà nel telaio Raptor, per cui è necessario accorciare la larghezza del forcellone nella zona dove si mette il perno.
Per far ciò è necessario estrarre i cuscinetti dal forcellone (è bene guardare bene la scheda tecnica del forcellone messa sopra per capire come sono disposti i cuscinetti e gli altri pezzi). Per estrarli serve un martello non troppo leggero ed un cacciavitone lungo (almeno 33-35 cm senza contare il manico). Per prima cosa si estrae la boccola del cuscinetto a rulli e con un cacciavite piatto si toglie il parapolvere rigido (inserire sotto il bordo e fare leva sul forcellone), poi dal lato dei cuscinetti a sfera (ne sono 2 accostati) togliere il parapolvere di gomma. A questo punto con la pinza per anelli elastici togliere l’anello elastico. Ora se si infila il dito dal lato del cuscinetto a rulli è possibile estrarre un tubo in alluminio. Tolto questo infilare di nuovo il dito in entrambi i lati per estrarre un o-ring (per ciascun lato). A questo punto è necessario togliere i cuscinetti: basta infilare il cacciavitone nel canale mettendo il suo taglio sul bordo esterno del cuscinetto e dare dei colpi secchi ma non esageratamente forti. Possibilmente spostarsi attorno al cuscinetto in modo da permettere una spinta omogenea. Passare ora all’estrazione dei cuscinetti dell’attacco forcellone dopo aver tolto il relativo spinotto e i 2 parapolvere rigidi laterali.
NOTA: per facilitare l’operazione di estrazione (e successivamente di rimontaggio) dei cuscinetti mi è stato di grandissimo aiuto il phon da carrozzieri con il quale ho riscaldato l’imbocco dei buchi permettendo quel decimo di dilatazione del forcellone che ha reso tutto più facile.
NOTA: nel mio caso i cuscinetti tolti erano perfettamente nuovi (il mio forcellone aveva meno di 5000km) per cui li ho puliti accuratamente, ingrassati e poi riutilizzati.


A questo punto si prende il forcellone e la boccola del cuscinetto a rulli e si va da un fresatore/tornitore e si effettuano le seguendi modifiche:
- Fresare il lato del cuscinetto a rulli

(il sinistro) di 5mm (a filo del forcellone)
- Fresare il lato dei cuscinetti a sfera (il destro) di 2mm
- Accorciare la boccola del cuscinetto a rulli di 7mm
Dopo la modifica avremo che la boccola del cuscinetto a rulli sarà più lunga di circa 3mm rispetto al bordo del forcellone (in origine usciva di circa 5mm); questo permette il montaggio senza spessori aggiuntivi. Qui il
lavoro dopo la fresatura:


Fatto tutto ciò il forcellone entra con un gioco di 1-2mm nel telaio. Prima di montarlo però con la smerigliatrice angolare e il disco lamellare si da una leggera grattatina sulla scritta APRILIA: attenzione, bastano pochi secondi, il disco consuma parecchio, ma è tutto molto gestibile e il risultato è molto buono (di seguito il prima e il dopo trattamento):


A questo punto se si ha l’ammortizzatore posteriore originale o comunque un ammortizzatore con una molla con diametro di 70mm è necessario allargare il vano del forcellone perché altrimenti la molla tocca il forcellone con conseguente mal funzionamento della sospensione; se la molla è più piccola di 70mm (o comunque non più di 67-68mm) questa fase si può saltare. Il vano va consumato nella zona visibile in foto (nella seconda si vede esattamente la zona dove la molla tocca e gratta):


Per fare ciò ho usato il trapano e le mole lamellare/pietra dura. Dire esattamente quanto consumare è difficile, anche perché non va consumata completamente tutta la zona uniformemente, comunque diciamo che un paio di millimetri vanno tolti.
ATTENZIONE: non esagerare nel consumare, soprattutto in prossimità del bordo inferiore perché la lamiera di alluminio non è troppo spessa.
A questo punto il forcellone va ultimato togliendo l’eventuale bollo (quello sul lato destro tipico di RSV cadute come sul mio) e poi verniciato, sabbiato o comunque ultimato nella sua veste estetica.
Ora il forcellone è quasi pronto per essere montato, si rende necessario solo re-inserire i cuscinetti: per farlo consiglio di procurarsi un cilindretto/tubo di metallo tenero (alluminio, ottone ecc.) e battere con dolcezza colpendo tutto il bordo esterno dei cuscinetti in modo da fornire una spinta uniforme. In questo caso l’ausilio di un phon da carrozzieri facilita veramente molto la situazione. Si parte dal lato destro con i cuscinetti a sfera: si prende l’o-ring tolto (o uno nuovo) e lo si rimette nel vano, poi si inseriscono i cuscinetti uno alla volta e alla fine il parapolvere in plastica: l’anello elastico non si potrà più montare, ma non è necessario perché la stabilità dei cuscinetti sarà data dalla grana del perno forcellone che vi spingerà sopra permettendo anche il centraggio del forcellone. Ora dal lato sinistro si inserisce l’oring e il cuscinetto a rulli. In questo caso non è + possibile mettere il parapolvere, ma ho risolto la situazione comprando un o-ring da mettere sulla bussola del cuscinetto in modo da chiudere l’imbocco. Prima di inserire la boccola nel cuscinetto a rulli inserire il tubo di alluminio nel forcellone facendo bene attenzione a che si incastri bene negli o-ring. Ora inserire la boccola nel cuscinetto a rulli. Ecco la boccola del cuscinetto a rulli senza o-ring e con o-ring (come l’ho lasciato io):


A questo punto si montano la guida catena e la cruna catena. Il forcellone è pronto per essere montato.
Nota: prima di cominciare a smontare tutto è comodo prendere la misura del sedere della moto da terra ad un punto fisso del telaio (ad esempio la parte finale vicino allo stop) in modo da poter rendersi conto alla fine di quanto la moto si è alzata
Ovviamente prima di poter cominciare a montare il nuovo forcellone è necessario smontare quello originale, per cui si procede a smontare i silenziatori, le pedane, l’impianto freno posteriore, la leva cambio e i collettori (questi sono scomodi da togliere, soprattutto per il cilindro posteriore). Per comodità e per evitare di far danni ho tolto anche la sella e le fiancatine laterali. A questo punto si rende necessario sollevare la moto in modo da scaricare la sospensione posteriore (per far questo basta un crick sotto al motore oppure qualcosa che sollevi la moto dall’alto tramite il telaio o … le soluzione sono molte) rimuovendo così la ruota posteriore (servono una chiave a forchetta da 27mm e una da 28mm), e smontando completamente il leveraggio dal mono e dal forcellone. Lasciare la bielletta attaccata al telaio. Ora non ci resta che togliere il forcellone, però prima c’è il problema catena che è ASSOLUTAMENTE da aprire: a questo punto o la si apre mentre è ancora montata sulla moto o si toglie intera e la si apre con + comodità (come ho fatto io togliendo il copripignone e districando la catena dal pignone). Tolta la catena (dal pignone e lasciatala penzolone se la si toglie intera) si procede a smontare il forcellone, per cui si rende necessario una chiave ad incasso da 22mm e una chiave esagonale da 14mm. Tolti i 2 tappi si svita il bullone (sulla sinistra della moto) con la chiave da 22mm. Non sfilare il perno forcellone ma passare sul lato destro, trascurando la ghiera (bullone a settore), usare la chiave da 14mm e svitare in senso antiorario la grana su cui è avvitata la ghiera (man mano che si svita la grana e il perno forcellone escono). Svitata tutta la grana si estrae il perno forcellone e si toglie il forcellone (e la catena) facendo attenzione al mono.
NOTA: a questo punto conviene togliere la gonnellina paraschizzi in gomma che ripara il mono dal fango (basta un trapano ed una punta da 4-5mm). Inoltre ho tolto anche il bavero di plastica a cui la gonnellina era fissata perché quando si monterà il forcellone rimarrà ben poco spazio.
NOTA: per aprire la catena si può usare un punteruolo, un martello e uno spessore con buco per far uscire i due spinotti di una maglia, oppure (come ho fatto io) prendere la smerigliatrice angolare e spianare un lato di una maglia finché è possibile aprire la catena


E’ giunta l’ora di montare il forcellone nuovo: inserire il forcellone nel telaio (assicurarsi che la boccola del cuscinetto a rulli sia inserito), infilare il perno con la grana nel telaio ed avvitare la grana finché il forcellone è ben saldo e libero di oscillare in maniera estremamente fluida. Può rendersi necessario svitare un po’ la ghiera della grana per far entrare la grana (e quindi il perno) maggiormente spingendo così il forcellone più verso la sinistra della moto; in ogni caso questa grana permette il centraggio perfetto del forcellone ed è una cosa che va fatta alla fine del montaggio. Avvitare il dado al perno forcellone senza serrare.
Nota: alla fine quando tutto sarà perfettamente a centro si dovrà serrare la ghiera sulla grana e per farlo basta usare un cacciavite ed un martello. Non serve serrare troppo, la ghiera serve solo come fermo per la grana

Montato il forcellone si prende il perno ruota posteriore, lo si imbocca nel forcellone e poi si mette la boccola da 2mm. A questo punto si infila il supporto pinza, poi la ruota ed alla fine si mette la boccola da 10mm e si finisce di passare il perno nell’altro lato del forcellone. Avvitare il dado del perno ruota senza stringere in modo da poter registrare la ruota. Inserire la catena nel forcellone e sul pignone e chiuderla tramite la maglia a ribattere (io ho usato un’incudine ed un martello da 500gr), poi si aggancia alla corona. NOTA: probabilmente il cerchio del 1000 è qualche millimetro più largo di quello del 650 e probabilmente non serve la boccola da 2mm sul lato destro. Passiamo al leveraggio (originale): mettiamo una boccola da 6mm sul lato destro dell’attacco dell’ammortizzatore, un’altra boccola sul lato destro della bielletta e l’ultima boccola da 8mm sul lato sinistro dell’attacco del forcellone e rimontare i triangolini (per capire meglio la disposizione delle boccole basta guardare la foto qui sotto a sinistra)


Il più è fatto, ora si fa scendere la moto dal sollevatore e si mette la catena alla giusta tensione, dopo di che si controlla che la catena sia bene in linea (si agisce sulla grana del perno forcellone) e si serra il bullone del perno forcellone. Quando tutto è allineato si monta il paracatena e si prosegue . A questo punto il forcellone è completamente montato, per concludere basta rimontare tutti i pezzi smontati all’inizio
NOTA: Per il 650 si rende necessario rimontare il sensore velocità, ma fortunatamente quello originale monta perfettamente sul supporto RSV (che monta il medesimo sensore) quindi non ci sono problemi. Il 1000 ovviamente non ne ha bisogno.
Questo è il risultato (parziale):




Tutto è pronto, buon divertimento.
Ricordo che questo breve tutorial è per MIO uso strettamente personale, per cui se qualcuno lo mette in pratica e poi ha problemi di vario genere non venga a piangere da me.
Per info o suggerimenti o correzioni potete contattarmi in email marco_mcn@tiscali.it Saluti MCN
Fonte originale: Raptor Garage